Vai al contenuto
App iOS e Android
Menu

InizioScenari

Scenari

Tre lavori, due telefoni

Scenari costruiti per spiegare, con dati di prova inventati.

Scenario

Scenario: l'ordine in visita senza foglio

La situazione

Alessio coordina sei agenti di un'azienda di materiali edili. In visita annotano gli ordini su carta e la sera li riscrivono. Perdono articoli e sconti. Alessio vuole un'app che chiuda l'ordine sul posto, su iOS e Android, anche dove la rete è debole.

Cosa cambia

L'agente sceglie cliente, articolo e quantità. Se la rete manca, l'app salva l'ordine e lo invia appena torna il segnale. Alessio vede gli ordini senza aspettare la sera.

Prima e dopo

  1. 10:40

    Prima: L'agente scrive su un blocco e dimentica uno sconto concordato a voce.

    Dopo: Nell'app inserisce articolo, quantità e sconto. Il cliente firma sullo schermo.

  2. 15:20

    Prima: In una zona senza rete l'agente non prende l'ordine e promette di richiamare.

    Dopo: L'app salva l'ordine. Appena torna il segnale, arriva in sede.

  3. 19:00

    Prima: Alessio aspetta mail e foto di fogli per capire com'è andata la giornata.

    Dopo: Apre l'elenco degli ordini già pronto e chiama solo per le eccezioni.

Stima, non garanzia: 30–50% di tempo in meno la sera per ricopiare gli ordini.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Listino vecchio sul telefono: l'app si aggiorna a ogni apertura.
  • Firma contestata: si conservano data, agente e una copia non modificabile dell'ordine.

Come si parte. Alessio descrive un ordine tipo e lo ricostruiamo in schermate di prova su entrambi i telefoni. L'ordine si compila senza rete e arriva in sede quando il segnale torna, con gli stessi articoli e le stesse quantità. La prova si fa con due telefoni, uno in visita e uno in ufficio: devono mostrare lo stesso ordine, cifra per cifra. Solo dopo si danno le prime copie agli agenti.

La storia completa su Aziendale.ai

Scenario

Scenario: il rivenditore trova listino e ordini da solo

La situazione

Bianca segue una rete di venti rivenditori. Ogni giorno risponde a «che prezzo ha?» e «dov'è il mio ordine?». Vuole un'area riservata sul telefono dove i rivenditori leggano listino e stato degli ordini senza chiamarla.

Cosa cambia

Il rivenditore entra con le sue credenziali e vede il suo listino e i suoi ordini. Non vede nient'altro. Bianca riceve meno chiamate ripetute.

Prima e dopo

  1. 9:10

    Prima: Bianca ripete lo stesso prezzo a tre rivenditori in tre chat diverse.

    Dopo: Il listino aggiornato è nell'app. Bianca interviene solo sugli sconti speciali.

  2. 13:45

    Prima: Un rivenditore non sa se la merce è partita e chiama il magazzino durante una visita.

    Dopo: Apre l'ordine e legge lo stato. Chiama solo se l'ordine è fermo.

  3. 18:00

    Prima: Qualcuno manda a un cliente la foto di un listino vecchio.

    Dopo: Nell'app c'è la data di validità. Anche i PDF scaricati riportano la stessa data.

Stima, non garanzia: 25–45% di chat in meno a Bianca per chiedere i prezzi.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Credenziali condivise tra negozi: ogni persona ha il suo accesso.
  • Listino visto da chi non deve: ogni tre mesi si ricontrollano gli accessi.

Come si parte. Si creano due rivenditori di prova e un listino inventato. Ognuno deve vedere solo il suo listino e i suoi ordini, con la data di validità in vista, e non i margini interni. Un PDF scaricato deve riportare la stessa data della schermata. Se un dato manca, la pagina lo dice invece di mostrare una cifra vecchia. Dopo la prova, l'area si apre a tre rivenditori veri.

La storia completa su Aziendale.ai

Scenario

Scenario: l'app assegna, WhatsApp conferma

La situazione

Enrico ha un servizio di assistenza a domicilio con nove tecnici. L'app assegna gli interventi, ma i clienti vogliono la conferma sul numero WhatsApp che già conoscono. Enrico non vuole due orari diversi per lo stesso intervento.

Cosa cambia

Quando l'app assegna un intervento, parte un messaggio di conferma su WhatsApp. Se l'orario cambia, si aggiornano entrambi. Cliente e tecnico vedono la stessa ora.

Prima e dopo

  1. 8:00

    Prima: Enrico manda un messaggio a mano e dimentica di aggiornare l'app del tecnico.

    Dopo: Conferma e app si aggiornano insieme. Il tecnico vede subito l'orario nuovo.

  2. 12:30

    Prima: Il cliente ha un orario su WhatsApp, il tecnico un altro sul foglio del mattino.

    Dopo: L'orario sta in un posto solo e tutti e due leggono lo stesso.

  3. 17:15

    Prima: Uno spostamento urgente resta in una chat e il tecnico va all'indirizzo sbagliato.

    Dopo: Lo spostamento nell'app manda un nuovo messaggio. Se il cliente non conferma, Enrico riceve un avviso.

Stima, non garanzia: 15–30% in meno di uscite a vuoto ogni mese.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Messaggio non ancora approvato dal canale: si aspetta l'approvazione prima di promettere le conferme ai clienti.
  • Tecnico con l'app non aggiornata: non riceve nuovi interventi finché non aggiorna.

Come si parte. Si simula un intervento inventato, dall'assegnazione alla chiusura, con un numero WhatsApp di prova. App e messaggio devono indicare lo stesso orario in ogni momento. Se il tecnico è già uscito, il cliente non deve ricevere un orario diverso da quello della scheda. Poi si prova uno spostamento dell'ultimo minuto e si controlla che arrivi a entrambi. Solo dopo il servizio parte con i clienti veri, un tecnico alla volta.

La storia completa su Aziendale.ai

Partiamo da un tuo lavoro vero

Parla con noi su aziendale.ai