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Come funziona

Prima una schermata utile, poi gli store

La prima versione fa una cosa sola: entrare, vedere il proprio stato, ricevere l'avviso giusto. Il resto si aggiunge quando quella parte funziona bene.

L'app di quiz con pacchetti acquistabili è tra i sistemi in produzione su Aziendale.ai.

Un'app utile toglie di mezzo un lavoro che oggi fai su fogli o in chat: l'ordine preso in visita, l'area riservata per i rivenditori, la conferma al cliente. Disegniamo quel lavoro, lo provi su iOS e Android con dati inventati e solo dopo parliamo di pubblicazione. Se in due minuti il lavoro non si chiude, l'app non è pronta. Decidi tu cosa si sincronizza e cosa funziona anche senza rete.

Prima di costruire, guardiamo il processo intero: chi fa cosa, quanto tempo richiede, dove nascono gli errori. Come analizziamo i processi

Store, privacy e aggiornamenti

Per pubblicare su iOS e Android servono le regole dei due store e un'informativa privacy chiara su quali dati l'app usa. I dati restano in Europa, se così concordato nel contratto. L'app chiede solo i permessi che servono. Gli aggiornamenti di sicurezza sono previsti nel contratto di manutenzione. Se l'app vende contenuti, gli acquisti seguono le regole degli store e il Codice del consumo.

Non è un parere legale. Le regole le interpreta chi ti assiste, insieme a te.

Per il responsabile IT e la sicurezza
Dove stanno i dati
Account degli utenti dell'app, contenuti e registri restano nell'Unione europea, sul server che allestiamo o sull'infrastruttura che ci indichi. Cifratura in transito e a riposo. I dati raccolti dall'app non servono ad addestrare modelli. Chiavi e certificati di firma dell'app restano sotto il tuo controllo, o in deposito presso terzi se concordato.
Come ci colleghiamo ai tuoi sistemi
L'app parla al tuo gestionale o CRM (il programma dei contatti) tramite API (interfacce di collegamento tra programmi). Prima in sola lettura, per mostrare stati e cataloghi; poi in scrittura solo sulle azioni che autorizzi, come ordini o prenotazioni. Chiavi di accesso revocabili dal server: puoi bloccare un accesso senza pubblicare un aggiornamento d'emergenza dell'app.
Chi può fare cosa
Sul server: amministratore, operatore, sola lettura. Nell'app: i ruoli che definisci tu. Ogni azione sensibile e ogni intervento dell'assistenza restano nel registro lato server, esportabile per i controlli interni. Account di sviluppo e di produzione separati. Se un collaboratore lascia il progetto, l'accesso si revoca subito.
Cosa succede se il modello sbaglia
Se l'app ha un assistente AI, le risposte restano entro le tue fonti; sotto soglia passa a una persona. Puoi spegnere il modulo AI da remoto, senza ritirare l'app dagli store. I registri di sessione aiutano a capire cosa è successo. Nessun pagamento parte senza una conferma esplicita.
Quali modelli e perché
Chat nell'app, ricerca e lettura automatica di documenti fotografati (OCR) usano modelli di più fornitori, scelti per ciascun compito. I contratti escludono l'addestramento sui dati degli utenti. La configurazione sta sul server: cambi modello senza costringere a scaricare una nuova versione. L'assistente si dichiara AI dove il flusso lo prevede.
Cosa firmi
Contratto di sviluppo con SLA di manutenzione (Service Level Agreement, tempi di intervento garantiti), nomina a responsabile del trattamento ex art. 28 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) per il server, elenco dei sub-fornitori e uscita con consegna del codice come concordato e cancellazione degli ambienti. Gli account sugli store sono intestati a te, non a noi. Non abbiamo la certificazione ISO/IEC 27001.
Riferimenti normativi
GDPR: informative nell'app, consensi e tutele per i minori se l'app li riguarda. AI Act (Regolamento UE 2024/1689) se c'è un assistente automatico. Regole degli store su permessi e dati raccolti. Forniamo documentazione tecnica e supporto per l'informativa privacy; per i termini d'uso serve il tuo legale.

Partiamo da un tuo lavoro vero

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